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La flebite del sistema venoso profondo è in grado di distruggere le valvole venose o provocare la chiusura definitiva di importanti tratti di vene. Ciò determina gravi ripercussioni sul sistema circolatorio con comparsa, in un primo tempo, di gonfiore alle gambe, seguito poi da alterazioni della pelle fino ad arrivare alla ulcerazione della pelle e comparsa di lesioni nei tessuti più profondi. Oggi è possibile rimediare a queste gravi conseguenze sia riaprendo le vene chiuse con un procedimento scarsamente invasivo (dilatazioni con palloni senza necessità di incisioni chirurgiche) nonchè ricreando una neovalvola mediante un intervento chirurgico scarsamente invasivo. Nel nostro Centro vengono routinariamente eseguite procedure di dilatazione venosa in grado di ripristinare la pervietà anche in vene chiuse da oltre un ventennio.
Queste procedure, unitamente alla ricostruzione di una neovalvola, consentono la guarigione delle ulcere e la scomparsa dei sintomi più rilevanti nella maggior parte dei casi, nonchè la possibile sospensione di utilizzo della calza elastica.
La selezione per valutare la possibilità di poter riaprire le vene profonde o poter ricostruire una neovalvola si basa su poche indagini strumentali eseguibili in un solo giorno.